domenica 19 novembre 2006

Mi fà troppo male

Vivo in una città troppo grande e di fretta che non è la mia

Abito in una vecchia stanza fittata a nero, con mobili antichi e sporchi, un letto malridotto, una cucina piccola e del dopoguerra, senza tv ed internet con alri 3 sconosciuti per casa, tutto alla modica cifra di 480€ al mese spese incluse.

Lavoro in un ente pubblico come consulente di un'azienda esterna con un contratto a progetto dalla paga misera.

Faccio straordinari alla sera, lavoro il sabato e pure la domenica percependo la stessa paga giornaliera di un giorno non festivo.

Non posso ammalarmi altrimenti non mi pagano, nonandare in ferie perchè non sono previste da contratto.

Quando torno la sera stanco e afflitto, dove sei tu per confortarmi?

Mi dici come potrei non odiarti se nel momento del bisogno tu non sei qui con me, ma chiusa egoisticamente nella tua vita? Io ci sono sempre stato nei tuoi momenti di debolezza, nelle difficoltà ti ho dato tutto il mio amore, ma tu mi hai abbandonato.
Come potrei non odiarti se mi hai lasciato, hai tradito il nostro amore, hai tradito la fiducia cieca che riponevo in te. Tu mi hai ingannato fingendo di amarmi come io ti ho amato, perchè un amore come il nostro non finisce per banali difficoltà, dura in eterno.


Più il tempo passa e più imparo ad odiarti, perchè amarti e non poterti avere come prima fà troppo male.