martedì 6 giugno 2006

Introducendomi

napule

A 30 anni dalla mia nascita, ancora osservo il mondo e mi stupisco,
adoro il canto degli uccelli, i primi raggi di sole del mattino
la brezza leggera del mare ed i brividi lungo la schiena
se potessi scegliere vivrei in eterno questo stato mortale
perchè il mare con la forza delle onde ed i suoi mille abitanti,
la terra con le sue verdi membra che ci porgono la vita,
il corpo nudo della donna amata col suo odore d'amore
l'intenso sapore di un pomodoro strappato alla pianta
e morso lasciando che scorra dentro e fuori di noi
sono l'unico paradiso che vorrei conoscere.

Questo sono io, un disoccupato che ha lasciato il suo bel contratto a tempo indeterminato per cercare la sua dimensione stabile, che ha abbandonato l'alienante vita di programmatore che vive seduto dietro un monitor perdendo contatto con la realtà e con le persone.

Un disoccupato che non sa come sopravvivere in questo mondo dove i soldi ci danno da mangiare, che vive di emozioni, scrive e spera in un futuro migliore, e in un editore che lo noti.

Oggi io sono sereno e questo credo sia un bene difficile da trovare in questa frenetica società dove tutti fanno a gara per apparire, dove ognuno ha dimenticato cosa vuol dire essere.

Un Grazie a chiunque passi di qui.