giovedì 6 febbraio 2014

Il paradiso terrestre

Il paradiso terrestre


Quando Dio decise di punirci obbligandoci al lavoro, credo intendesse esattamente il lavoro dipendete. 
Ora ci sono due cose che non cambiano mai, una, che c'è sempre qualcuno a comandarci e due, che non siamo mai veramente liberi di fare come ci pare della nostra vita. 
Con questi presupposti possiamo pensare che l'uomo non sia mai stato mandato via dall'eden o che forse la terra ed il paradiso sono la stessa cosa e ci hanno solo preso in giro alla grande. Io credo di averla ormai scontata la pena di una donna di nome Eva che non conosco, quando mi sarà data un po' di libertà?

giovedì 23 gennaio 2014

Gocce

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Non siamo altro che piccole gocce di rugiada,
ci diluiamo tra le massa nelle giornate uggiose
e ci lasciamo evaporare nella nostra giornata più assolata.

mercoledì 22 gennaio 2014

Sempre

La mia casa ha sempre lo stesso aspetto, il mio ufficio ha sempre lo stesso aspetto, vedo sempre la stessa gente, faccio sempre le stesse cose, la mia vita ha sempre lo stesso sapore, forse la felicità è non avere niente da fare ed improvvisare.

mercoledì 15 gennaio 2014

Possibilità

Sto provando ad immaginare una buona uscita di scena, 
nessun pensiero mi è più dolce 
di quelli che si ispirano alla libertà.
Alle volte un abisso apre nuove strade 
ma se non arriva, 
dovrò pur decidermi a saltare.


Riflessioni

mercoledì 1 gennaio 2014

Il nuovo anno nuovo


Cielo rosso denso di emozioni assopite,
strade deserte ed un freddo penetrante fuori
che mi attraversa fino a dentro il cuore.
Primo giorno di lavoro dell'anno,
forse troppo vicino all'ultimo
di quello precedente.
Cammino verso l'auto carico di insoddisfazioni,
come un automa programmato per andare avanti
metto in fila i miei passi uno dopo l'altro.
Nonostante la magnifica alba all'orizzonte
non mi aspetto niente di meglio 
restando schiacciato dal mio realismo.
Osservo questa città che non mi ha mai dato occasioni,
forse mi odia almeno, quanto la odio io
ma non ho voglia di scappare,.
Mille coscienze esterne mi intimano la cosa da fare,
andare avanti, accettare e sopportare con gioia.
Provo a fidarmi ed intanto, aspetto di impazzire.

martedì 31 dicembre 2013

Passando al nuovo anno

Il 2013 che sta volgendo al termine è stato il solito anno pieno di insoddisfazioni e privazioni, di noiose sedute in palestra e tante sere passate davanti al televisore sperando in qualche modo di allontanare il pensiero di un altro giorno lavorativo uguale al precedente, con questo lavoro alienante e poco creativo che mi tormenta da una vita e che non ho mai imparato ad accettare.

Delle persone care sono andate via per sempre lasciandomi improvvisamente un grande vuoto che difficilmente riuscirò a colmare se non con dei ricordi piacevoli dei momenti passati insieme.
Per fortuna c'è sempre Simona ad occuparsi di me, svegliandomi ogni mattina e non facendomi mancare mai un sorriso o una battuta stupida.

La salute è stata clemente regalandomi un po' di pace e nessuna degenza in ospedale e l'operazione di mia madre è andata a buon fine togliendomi un altro mattone dallo stomaco.

Sono riuscito finalmente a sfiorare uno dei miei sogni più grandi riuscendo per la prima volta in vita mia ad andare in Giappone, affrontando una delle mie paure più grandi, il volo.
Questo viaggio mi ha dato l'occasione di riabbracciare delle care amiche che non vedevo da più di dieci anni e scoprire finalmente che il mio amore per il Giappone non si esaurisce con un viaggio ma anzi cresce, ridandomi la giusta spinta per continuare a diffonderne la cultura in Italia.

Il nuovo anno non so cosa mi porterà ma voglio sperare che ci siano grandi cambiamenti, un lavoro nuovo più creativo a contatto con la gente, un nuovo viaggio in Giappone e magari l'occasione di rimanerci per qualche anno o per tutta la vita, il quarto nipote, che mia sorella già porta dentro e poi chissà quante altre novità.

Tanti auguri di Buon anno


martedì 24 dicembre 2013

Auguri di Natale



Questo anno il Natale è arrivato così in fretta da non darmi il tempo per trovare parole adeguate, quindi mi limiterò ad augurare a tutti quelli che sono poveri un pasto degno di una festa. Per chi ha già tanto, invece, auguro di avere un pranzo giusto e senza sprechi o lussi esagerati.
Oltre al cibo? E che ne so, cercate di perdonare chi vi ha fatto dei torti, non perché è natale e dobbiamo essere tutti più buoni ma solo perché non vale mai la pena di portare rancore.
Tanti auguri a tutti.